lunedì 21 Settembre 2026
Agrigento 24°Palermo 25°Catania 26°Caltanissetta 22°
Grandangolo - il regionale Edicola
Catania

Seduta alla finestra con i piedi nel vuoto vuole farla finita, salvata dai carabinieri

CondividiFacebookXWhatsApp

Un lungo e delicato dialogo al telefono, fatto di ascolto, parole di conforto e grande sensibilità, ha consentito ai Carabinieri di convincere una giovane donna a desistere dal proposito di togliersi la vita, mentre si trovava seduta alla finestra della propria stanza, al secondo piano di una struttura di accoglienza, con i piedi rivolti verso il vuoto. È accaduto a Licodia Eubea, dove la Centrale Operativa dei Carabinieri è stata allertata da un’operatrice di una comunità alloggio, che aveva segnalato la presenza di un’ospite seduta alla finestra e manifestamente intenzionata a compiere un gesto estremo. La situazione è apparsa immediatamente particolarmente delicata anche perché, poco dopo, la Centrale Operativa è stata contattata dal centralino dell’Ospedale di Caltagirone: la stessa donna, in lacrime, aveva infatti telefonato poco prima annunciando di volersi suicidare, interrompendo improvvisamente la conversazione senza fornire indicazioni sul luogo in cui si trovava.

Continua a leggere l'articoloSalta la pubblicità Pubblicità

Scattato immediatamente l’allarme, mentre una pattuglia della Stazione Carabinieri di Licodia Eubea veniva inviata sul posto e veniva contemporaneamente richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, un operatore della Centrale Operativa è riuscito a mantenere il contatto telefonico con la giovane. Per diversi minuti, il Carabiniere ha instaurato con lei un dialogo costante, ascoltandola e cercando di farla desistere dal compiere gesti irreparabili. Durante la conversazione, la donna, in forte stato di agitazione, ha raccontato alcuni dolorosi trascorsi personali e familiari.  Nel frattempo, la pattuglia ha raggiunto la struttura, trovando la giovane seduta alla finestra della camera, situata al secondo piano, con i piedi già penzoloni verso l’esterno dell’edificio.

È stato proprio il costante contatto telefonico con l’operatore della Centrale Operativa, unito alla tempestività dell’intervento dei militari sul posto, a consentire di instaurare quel rapporto di fiducia necessario per convincerla, passo dopo passo, a rientrare all’interno della stanza. La giovane ha quindi desistito dal proprio intento, rientrando nell’abitazione e consentendo ai Carabinieri di raggiungerla e metterla in sicurezza. Solo dopo essersi accertati che la donna fosse stata presa in carico dai militari, gli operatori della Centrale Operativa hanno concluso il lungo e delicato contatto telefonico. La donna è stata successivamente affidata alle cure del personale sanitario del 118 e trasportata presso l’Ospedale di Caltagirone.

Continua a leggere l'articoloSalta la pubblicità Pubblicità
CondividiFacebookXWhatsApp