sabato 31 Ottobre 2026
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Rifiuti abbandonati lungo la Palermo-Sciacca, Anas: “le fototrappole iniziano a dare risultati”

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Le fototrappole installate da Anas lungo la strada statale 624 “Palermo-Sciacca” iniziano a dare risultati concreti nella lotta contro l’abbandono illecito dei rifiuti. Durante il consueto giro di sorveglianza, il personale Anas ha riscontrato la presenza di rifiuti abbandonati in corrispondenza del km 1,400 della SS 624, sulla carreggiata destra, alle porte di Palermo.I rifiuti non erano presenti durante la perlustrazione effettuata appena il giorno precedente.La rapidità dell’intervento ha consentito di ricostruire quanto accaduto. Su richiesta del personale Anas, la Sala Operativa Compartimentale ha infatti proceduto alla verifica delle registrazioni delle fototrappole installate nella zona.Dall’esame delle immagini è stato possibile individuare il veicolo presumibilmente utilizzato per l’abbandono illecito dei rifiuti, ripreso dalle telecamere intorno alle 17:30 del 27 ottobre.

La documentazione video e fotografica acquisita consentirà adesso di procedere con gli ulteriori accertamenti finalizzati all’identificazione del responsabile. Gli elementi raccolti saranno trasmessi agli organi e alle Autorità competenti per l’applicazione delle sanzioni previste e per la valutazione di eventuali ulteriori profili di responsabilità connessi all’abbandono illecito di rifiuti e al danno arrecato all’ambiente e al territorio.L’episodio assume particolare gravità anche perché Anas aveva già effettuato nei mesi scorsi importanti interventi di pulizia e ripristino del decoro lungo la SS 624 e nelle piazzole di sosta presenti nel tratto alle porte di Palermo.Interventi che comportano impiego di personale, mezzi e risorse e che vengono vanificati dai comportamenti irresponsabili di pochi trasgressori.

Il messaggio rivolto ai trasgressori è chiaro: abbandonare rifiuti lungo le strade e nelle piazzole di sosta non significa agire nell’anonimato. Le aree vengono monitorate e le immagini possono consentire di individuare i responsabili. Anas proseguirà quindi nell’azione di prevenzione, controllo e tutela del patrimonio stradale, collaborando con le Autorità competenti affinché episodi di questo tipo vengano perseguiti e, soprattutto, scoraggiati.

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