venerdì 30 Ottobre 2026
⛅Agrigento 19°⛅Palermo 20°☁Catania 21°☁Caltanissetta 19°☁Messina 19°⛅Trapani 20°
Grandangolo - il regionale Edicola digitale

Prorogata la mostra di Botero nella Valle dei Templi ad Agrigento

CondividiFacebookXWhatsApp

Le due mostre dedicate a Fernando Botero, allestite al Museo Riso di Palermo e nella Valle dei Templi ad Agrigento, sono state prorogate fino al 10 gennaio 2027. La chiusura, inizialmente prevista per il 31 ottobre, è stata posticipata in seguito all’incremento dei visitatori, su proposta dei direttori delle due istituzioni museali, Evelina De Castro e Roberto Sciarratta, accolta dal Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Dal 30 ottobre è inoltre disponibile un nuovo sistema di audioguide basato sull’intelligenza artificiale, che consente di ascoltare sul proprio smartphone le spiegazioni delle opere in dieci lingue, compreso il siciliano. Secondo i dati forniti da CoopCulture, che gestisce anche la biglietteria del Museo Riso, il flusso dei visitatori ha registrato un aumento rispetto allo stesso periodo del 2025: tra agosto e metà settembre la crescita è stata del 20%, mentre dalla seconda metà di settembre sono state raggiunte punte del 30%.

“La crescente domanda ci ha indotto a prolungare le occasioni per visitare la mostra di Botero”, ha dichiarato Evelina De Castro, direttrice del Museo regionale d’Arte moderna e contemporanea di Palermo, sottolineando le ricadute dell’esposizione anche sull’affluenza complessiva al museo. Il progetto espositivo, realizzato dalla società Renaissance, si arricchisce di un sistema di audioguide multilingue sviluppato da Renaissance Exhibitions con il supporto dell’intelligenza artificiale. Scansionando il codice QR collocato accanto alle opere, i visitatori potranno accedere ai contenuti in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, cinese mandarino, giapponese, arabo e siciliano. “L’intelligenza artificiale diventa uno strumento al servizio della cultura, capace di abbattere le barriere linguistiche e di offrire modalità innovative di interpretazione e conoscenza delle opere”, ha dichiarato Emanuele Lacagnina, titolare della società organizzatrice. La scelta di includere il siciliano, ha spiegato, intende valorizzare anche il patrimonio linguistico dell’isola.

CondividiFacebookXWhatsApp