Protesta Tir, prosegue blocco al bivio Tumarrano: “non svendiamo il nostro futuro”

Tir, camion e trattori ancora fermi al bivio Tumarrano lungo la statale 189 Agrigento-Palermo. La protesta continua nonostante le rassicurazioni del ministro Matteo Salvini e cresce la preoccupazione per il caro gasolio, che pesa sulle famiglie, sugli agricoltori, sui lavoratori e sull’economia del territorio. “Non chiediamo privilegi. Chiediamo attenzione, risposte concrete e condizioni di vita sostenibili per le nostre famiglie e per chi ogni giorno lavora e manda avanti questo territorio. Non svendiamo il nostro futuro”, dichiarano i manifestanti che gridano “dignità”.
Negli scaffali dei supermercati la merce scarseggia e il blocco continuerà fino al 27 ottobre. Per domani è fissata ancora una mobilitazione per richiamare l’attenzione sui rincari e sulle difficoltà di famiglie, lavoratori, agricoltori, autotrasportatori e commercianti. L’appello dei promotori: “Più siamo, più forte sarà la nostra voce.A pagare il prezzo più alto, sottolineano gli organizzatori, sono soprattutto le famiglie, i lavoratori, gli agricoltori, gli autotrasportatori e i commercianti. Categorie diverse, ma accomunate da difficoltà che incidono direttamente sui bilanci familiari e sulla sostenibilità delle attività economiche”.
A fianco dei lavoratori in queste ore sono scesi il sindaco di Cammarata, Giuseppe Mangiapane e il sindaco di San Gemini, Dino Zimbardo. “Siamo ancora troppo pochi. Questa non è una battaglia che riguarda soltanto una categoria, ma una questione che interessa tutti noi. Non possiamo restare indifferenti davanti alle difficoltà che mettono a rischio il lavoro, le nostre comunità e il futuro dei nostri giovani”, dichiara il sindaco Mangiapane richiamando all’unità della popolazione in questa battaglia contro il caro vita che riguarda tutti.

