Case a “luci rosse” nel centro di Agrigento, 7 condanne

Si chiude con la condanna di tutti gli imputati il processo scaturito da un’inchiesta su un giro di prostituzione ad Agrigento. I fatti risalgono ad oltre dieci anni fa quando – era il 2014 – vennero scoperte alcune case a luci rosse in via Saponara, nel centro storico della Città dei templi.
Il tribunale ha condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione 7 imputati: si tratta di Marival Magaly Manrique Mendoza, 53 anni, peruviana; Jacqueline Yanina Manrique Mendoza, 42 anni; Cirilla Maria Manrique Hacache, 84 anni, madre delle prime due; Maria del Pilar Manrique, 60 anni; Giuseppe Salamone, 35 anni di Agrigento, Eugenio D’Agostino, agrigentino di 57 anni; Maria Valdirene Vieira De Oliveira, 60 anni, brasiliana. Le pene inflitte sono notevolmente inferiori rispetto a quanto aveva chiesto il pm Annalisa Failla. Non è stato riconosciuto, infatti, il reato più grave vale a dire l’associazione a delinquere. Secondo la Procura le quattro donne avrebbero gestito due case di appuntamento nel centro storico della città e reclutato altre prostitute. Le accuse contestate vanno dall’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento, al favoreggiamento della prostituzione.

