San Cataldo, ritrovate le sorelline Domitilla e Benedetta Costanza: stanno bene
Nel corso degli accertamenti sulla situazione familiare sarebbe emerso anche un precedente risalente al 2023. Secondo quanto si apprende, i genitori delle bambine sarebbero stati denunciati per presunti maltrattamenti nei confronti dei figli. In quella fase, i minori sarebbero stati affidati a una comunità.
Sono state ritrovate e stanno bene Domitilla e Benedetta Costanza, le due sorelline di 8 e 12 anni scomparse ieri sera dalla loro abitazione di San Cataldo, nel Nisseno.
Le bambine sono state rintracciate all’interno di un negozio gestito da cittadini cinesi in corso Vittorio Emanuele, a poca distanza dalla loro abitazione. Dalla casa le due sorelle si erano allontanate intorno alle 20.10 di ieri, facendo scattare l’allarme e le ricerche.
Dopo il ritrovamento, i carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla scomparsa e comprendere perché le due minorenni si siano allontanate da casa.
I militari stanno ascoltando Alessandro Costanza, padre delle due bambine, mentre sono stati convocati anche alcuni testimoni che avrebbero visto le sorelle poco prima della loro scomparsa.
Gli investigatori stanno ricostruendo gli spostamenti delle due minori attraverso le testimonianze raccolte e l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
L’obiettivo è mettere in ordine le ultime ore prima del ritrovamento e chiarire tutti gli elementi della vicenda.
Nel corso degli accertamenti sulla situazione familiare sarebbe emerso anche un precedente risalente al 2023. Secondo quanto si apprende, i genitori delle bambine sarebbero stati denunciati per presunti maltrattamenti nei confronti dei figli. In quella fase, i minori sarebbero stati affidati a una comunità.
Nel 2024, sempre secondo le informazioni emerse, i sei figli della coppia sarebbero stati affidati al padre, con il quale vivevano.
I genitori sono separati. La madre delle bambine, di origine straniera, risiede in un’altra città.
Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per chiarire la dinamica dell’allontanamento e verificare tutti gli elementi relativi alla situazione familiare delle due sorelle.

