sabato 19 Settembre 2026
Agrigento 23°Palermo 27°Catania 29°Caltanissetta 25°
Grandangolo - il regionale Edicola
Canicattì

Canicattì, ricollocata la targa con il nome di Stefano Saetta

CondividiFacebookXWhatsApp

E’ tornata al proprio posto questa mattina la targa con il nome di Stefano Saetta rubata nei giorni scorsi dall’interno della villa comunale di Canicattì. Al figlio del Giudice Antonino, ucciso insieme al padre in un agguato il 25 settembre del 1988 è intitolato infatti, il polmone verde della città.

Continua a leggere l'articoloSalta la pubblicità Pubblicità

Stamattina il sindaco Vincenzo Corbo ha assistito alla messa a dimora della targa realizzata in maniera artigianale da un fabbro e commissionata dall’amministrazione comunale. Sempre stamattina all’interno del Giardino dei Giusti è stata installata la foglia che ricorda il maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli ucciso anche lui da Cosa Nostra in un agguato avvenuto sul viadotto Morandi il 4 aprile del 1992. Un omaggio quello che il comune di Canicattì ha voluto attribuire ad uno degli investigatori che ha pagato con la vita il proprio impegno nella lotta alla mafia agrigentina. Foglia che sarà scoperta martedì prossimo 22 settembre durante una iniziativa che si terrà all’interno della villa comunale dove lo scorso anno è stato inaugurato il Giardino dei Giusti in collaborazione con l’associazione “Casa Museo Livatino”.

“Canicattì- dichiara il sindaco Vincenzo Corbo -si appresta a celebrare la Settimana della Legalità che si aprirà ufficialmente domani. In questi giorni ricorderemo i nostri Giudici Rosario Livatino, Antonino Saetta ed il figlio Stefano assassinati da mani mafiose perché nel corso della loro vita si sono battuti per l’affermazione di grandi valori: Legalità e Giustizia. Sono sicuro che nostra città, così come avviene da decenni a questa parte- conclude Corbo- sarà protagonista contro l’illegalità e nel rigetto della cultura mafiosa”.

Continua a leggere l'articoloSalta la pubblicità Pubblicità
CondividiFacebookXWhatsApp