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Agrigento, presentato il percorso museale del porto di Akragas

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Presentato stamani nell’aula consiliare “Luigi Giglia” l’evento di inaugurazione del percorso museale del porto di Akragas, in programma sabato 19 settembre alle ore 18,00 al ponte di Maddalusa (in località San Leone). Il percorso fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale, valorizzazione e fruizione del tratto costiero di contrada Maddalusa e della foce del fiume Akragas, realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento e finanziato con fondi regionali. Se l’obiettivo del progetto è la riqualificazione di una zona antica ma in stato di profondo degrado, la creazione del percorso museale illustra la storia della colonia di Akragas attraverso la vita del suo porto antico.

I dettagli sono stati illustrati dal Presidente del Libero Consorzio Giuseppe Pendolino e dal Direttore del Settore Turismo Achille Contino. L’evento di inaugurazione sul fiume Akragas rappresenta un momento importante per la città e per il suo territorio, portando, tra le altre cose, alla memoria i fasti della Focetta, location bellissima degli anni 60, i cui locali ospiteranno il cuore del percorso. Il progetto nasce, infatti, con l’obiettivo di valorizzare un luogo ricco di storia, natura e bellezza paesaggistica che ha consentito la fondazione della colonia di Akragas. Il fiume è da sempre parte integrante della storia della città, e la foce costituisce un punto di particolare interesse, dove il corso d’acqua incontra il paesaggio costiero. Ma il percorso si inserisce anche in una considerazione turistica, poichè negli ultimi anni si è assistito a una sostanziale stagnazione degli arrivi e delle presenze nella destinazione agrigentina, dovuta anche all’assenza di una politica turistica sistemica e alla mancata individuazione di un’autorità di filiera, indispensabile per affrontare la concorrenza dei mercati turistici.

“Oggi” ha detto il Presidente Pendolino “solo un terzo dei visitatori paganti del sito archeologico prenota una camera in una struttura ricettiva della città e permane, mediamente, un giorno e mezzo. Ciò conferma, come più volte sostenuto dall’Ufficio Turismo della Provincia, che il sito archeologico non è un prodotto turistico, ma un brand che dà valore e distinzione alla destinazione Agrigento. Un errore del passato, che dobbiamo correggere guardando verso il mare dal quale i greci approdarono portando fama e ricchezza a questo spazio della Sicilia meridionale. Ripartiamo, dunque. dall’approdo della polis: la foce e il porto antico. E infatti l’obiettivo primario del progetto è quello di rendere il sito un museo all’aperto dell’antico porto di Akragas che serva da stimolo per un ulteriore visita per i turisti che raggiungono la Valle dei Templi, nella prospettiva di un incremento della permanenza media”. 

E’ stato distribuita anche la pubblicazione “Natura e Storia alla foce del Fiume Akragas” realizzata dal Settore Turismo che sintetizza il percorso storico museale. Nell’evento in programma sabato 19 settembre sul ponte di Maddalusa è compreso anche uno spettacolo finale, “Akragas il fiume degli Dei” di Daniele Salvo, ed, a seguire, un suggestivo volo di droni al tramonto.

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